Internazionalizzazione

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uando si parla di internazionalizzare una Azienda, occorre sia la conoscenza del mercato, sia la conoscenza del Paese, della mentalità, del modo di condurre gli affari e molto altro, specie se parliamo di nuovi mercati, quali i Paesi del Medio Oriente, del Sud Est Asiatico nonché i Paesi dell’Ex Unione Sovietica. In queste aree vigono ancora approcci e metodologie che non sono esattamente quelle che si studiano nei manuali di marketing. Necessitano esperienze personali e consulenti che “conoscono” il territorio. Le aree indicate sono senz’altro quelle dove si prevede la maggiore espansione commerciale e la maggiore crescita, nei prossimi 10 anni, del prodotto interno. Le opportunità sono diverse, ma bisogna essere consapevoli di ciò che si va ad affrontare. Si tratta, infatti, di modelli economici, e di finanza, che si basano su presupposti molto diversi da quelli “occidentali” e prevalenti.

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d un investimento iniziale, molto spesso, non necessariamente coincide un ritorno economico nel breve periodo. Internazionalizzare una impresa in queste aree costa molto più tempo e molto più denaro. Del resto, sono le uniche aree di espansione che oggi possono fornire la possibilità di crescita per la produzione europea, in quanto i mercati occidentali sono ormai “saturi” di prodotti e le tendenze di consumo dicono che determinati generi sono e saranno fuori dai mercati occidentali molto presto. Quegli stessi generi, tuttavia, sono richiesti in altri mercati, ed è questa la capacità dell’imprenditore: saper cogliere le opportunità laddove è meno facile, ma più duraturo.